Guardians of the Galaxy vol. 2 Karen Gillan aka Nebula

EIGHTIES.
Guardians of
the Galaxy Vol. 2

C’è un elemento che lega i due film di Guardians of the Galaxy: il mixtape che Peter Quill/Star Lord (Chris Pratt) ascolta con un walkman e che la madre gli aveva regalato prima di morire. Alla fine del primo capitolo, il protagonista scopre una seconda musicassetta che poi diventerà la colonna sonora di questo Guardians of the Galaxy Vol. 2.

Il mixtape, la musicassetta, il walkman: tutti questi oggetti analogici appartenenti al passato e inseriti in un contesto così futuristico che ne esalta ancora di più il feticcio, giocano un ruolo fondamentale: l’esaltazione degli anni 80. Un feticismo che la generazione nata in quegli anni (come Peter Quill) sta metabolizzando proprio ora, trentenne.

Awesome Mix Vol. 2 per Groot - Guardians of the Galaxy Vol. 2

Se pensiamo alle produzioni non solo cinematografiche, ma anche seriali degli ultimi tempi, si può notare come questa tendenza al feticcio eighties si stia espandendo sempre di più. Prendiamo ad esempio il fenomeno Stranger Things: la serie ha avuto un enorme successo perché ha rielaborato tutti i cliché del cinema horror e sci-fi degli anni 80, a partire dai dettagli, quelli inutili per la trama, fine a se stessi, comprendendo che il pubblico principale di quei prodotti era proprio un pubblico di trentenni che sbava per queste cose. Infatti (questo non è un messaggio promozionale) la soundtrack di Guardians of the Galaxy Vol. 2 la si può acquistare nei migliori negozi di dischi, non solo in formato CD e Vinile, ma anche come musicassetta.

Altra curiosità: gli accenni a David Hasselhoff (che compare anche nella colonna sonora) e a Supercar. Hasselhoff negli ultimi anni è diventato un personaggio estremamente auto-ironico, icona degli anni 80. Il padre un tempo fico e oggi buffone che tutti i trentenni avrebbero voluto avere (compreso Quill). Ma in questo secondo volume Star Lord incontra il suo vero padre (Kurt Russell) che sconvolge gli equilibri interni dei nostri simpatici Guardiani.

È infatti il concetto di famiglia, di appartenenza a un gruppo, il tema su cui ruota la trama: il rapporto tra Quill e suo padre, quello tra i Guardiani stessi, il rapporto tra il padre adottivo di Star Lord, Yondu, e i Ravager, il rapporto tra Gamora e sua sorella Nebula.

Guardiani della Galassia Vol. 2 baby groot

Guardians of the Galaxy Vol. 2 è da prendere per quello che è: un film di intrattenimento la cui struttura narrativa è un copia&incolla di un film Disney tratto da un fumetto Marvel. Ma è anche un film di James Gunn, uno che è cresciuto tra le fila della Troma di Lloyd Kaufmann scrivendo il cult trash-horror Tromeo and Juliet. Uno che ha realizzato il divertentissimo horror-splatter Slither. Uno che, una volta giunto alla grande produzione, ha fatto il suo dovere mantenendo qua e là la sua cifra stilistica splatter comica. Un consiglio è: rilassatevi, in ogni momento saprete esattamente cosa sta per accadere, però riderete tanto.

E David Hasselhoff è un mito.

Marco Casciani

Marco Casciani

Nato nel 1986 a Roma. Giornalista, copywriter. Ha ancora il complesso del Dams perciò non parla quasi mai di calcio e troppo spesso di cinema.
Ossessionato dal “rumore”, come quello dei Melt Banana e dei film di genere, o quello di Irvine Welsh e di Chuck Palahniuk, ha provato a farne un po’ anche lui scrivendo in giro per il web.
Frequenta spesso la sala prove e da grande vorrebbe fare lo sceneggiatore di film "belli belli in modo assurdo".
Marco Casciani

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