Bologna Children’s Book Fair 2017

LA LIBRAIA RACCONTA.
Bologna Children’s Book Fair 2017

Lasciare i panni della libraia e quelli della scrittrice per indossare quelli della (piccola) lettrice: è ciò che ho tentato di fare quest’anno alla fiera del libro per bambini e ragazzi più grande del settore, la Bologna Children’s Book Fair… E nonostante il troppo poco tempo a disposizione, rispetto alla voglia di vedere prossime novità e nuove proposte degli editori per i lettori giovani e giovanissimi, credo di esserci riuscita almeno in parte. Perché se è facile lasciarsi prendere da colori, luci, video, gadget, giochi e farsi trascinare in quel piccolo spazio d’infanzia che rimane in ognuno noi (o almeno, quello che si dovrebbe continuare a coltivare per non diventare noiosi), è anche vero che non si riesce del tutto ad abbandonare quelle che sono legittime deformazioni professionali, nell’uno e nell’altro senso.

Bologna Children's Book Fair 2017, disegno, illustrazione.

Ho indossato scarpe comode, visto che camminare avanti e indietro lungo ventimila metri quadrati di spazio e chissà quanti chilometri di tavoli non è proprio una passeggiata da tacco 12, e di buona lena mi sono girata tutti gli stand segnando, fotografando, cercando, salutando, riconoscendo, ritrovando, scoprendo e riscoprendo un mondo che, per quel che penso, salverà l’editoria. Anche quella adulta.

Si respira internazionalità, sono presenti tutti i continenti, più di settantacinque paesi che portano le loro storie, la loro cultura, le loro immagini, le loro esperienze, i loro sorrisi, le loro proposte. Libri che troveranno modo di arrivare anche sul mercato italiano grazie al lavoro di agenti, editori, traduttori. Libri che a volte non sono semplici volumi, ma sperimentazioni, ibridi, mixati con le nuove tecnologie, con un occhio verso il futuro. Un gioco da ragazzi per i nativi digitali, che non avranno troppi problemi a maneggiare le novità come la mia generazione e quelle precedenti maneggiavano i libri di carta. Tutto si evolve, anche se le storie, quelle, rimangono in fondo sempre le stesse.

Bologna Children's Book Fair 2017: " The Little Answers Book"

Mi perdo tra gli stand: se quando ero bambina io avessi avuto tutto questo bendidìo a disposizione, che adulta sarei diventata? Se avessi avuto questa varietà, questa scelta, quanto più velocemente avrei potuto imparare? Che cosa sarei stata capace di produrre di diverso, rispetto a quello che ho fatto finora?
Ovvio, sono tutte domande destinate a non trovare risposta, ma è anche legittimo guardare con un po’ di invidia (quella buona) le nuove generazioni alle quali viene dedicata questa enorme fetta editoriale che, se ben utilizzata, può davvero fare la differenza. C’è da augurarsi che genitori intelligenti e insegnanti lungimiranti siano in grado di instradare i loro figli e alunni sulla lettura e sull’utilizzo creativo del libro, in modo tale da coltivare e far crescere l’amore per la lettura, forse davvero l’unico che può salvarci dal declivio in cui siamo scivolati quasi senza rendercene conto. L’amore per i libri e per le storie può davvero salvare il mondo.

Bologna Children's Book Fair 2017: books amache

Quest’anno non ho preso appunti, ho fatto molte foto. Ho voluto fermare con i miei scatti i momenti e le porzioni di fiera che mi hanno colpito di più e ho anche fatto dei brevi video per mostrare la bellezza degli stand e di ciò che presentavano. E sono tornata a casa alla fine del pomeriggio stanca, con un sacco di pensieri e di progetti che mi giravano in testa, con una borsa piena di biglietti da visita, perché anche se tenti di lasciare a casa la libraia e la scrittrice alla fine non ce la fai a mollarle del tutto, ed è normale che qualche cosa scatti nel tuo cervello e inizi a prendere forma il desiderio di raccontare una storia. L’ennesima storia da raccontare, ma tua.
Perché in fondo è così. Sono libri e sono ciò per cui viviamo, combattiamo, amiamo, lavoriamo, ci incazziamo, fatichiamo, non molliamo, non ci arrendiamo. E se ci incazziamo così tanto, deve essere per forza amore vero.

Ph © Eliselle

Eliselle

Eliselle

Eliselle è nata a Sassuolo (Mo), è laureata in Storia Medievale e lavora in una libreria. Ha scritto numerosi romanzi di genere: "Laureande sull’orlo di una crisi di nervi" (2005, Fabrizio Filios Editore), "Nel paese delle ragazze suicide" (2006, Coniglio Editore) e "Ecstasy love" (2007, Eumeswil). Ha poi proseguito con "Fidanzato in affitto" (2008, Newton Compton), "Le avventure di una Kitty addicted" (2010, LeggerEditore), "Centouno modi per diventare bella, milionaria e stronza" (2010, Newton Compton), "Amori a tempo determinato" (2013, Sperling & Kupfer) e il noir "La fame" (Miraviglia Editore, 2011). I suoi interessi universitari l’hanno ispirata sia per il romanzo storico "Francigena – Novellario a.D. 1107" (2007, Fabrizio Filios Editore) con Sorrentino e Covili e, nel 2015, per "Il romanzo di Matilda" (Meridiano Zero) sulla figura di Matilde di Canossa. È presente anche in numerose antologie.

www.eliselle.com
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