Keep an Eye International Jazz Award foto di Pieter Kunnen.

AMSTERDAM.
Keep an Eye International Jazz Award 2017

Vivo ad Amsterdam da più di un anno ormai e il vero problema di questa città è riuscire a trovare una casa stabile. Avrò traslocato almeno cinque volte, per motivi che non sto qui a spiegarvi.
Da circa sette mesi vivo in un appartamento accogliente pagando un affitto ragionevole. Stavo bene, ero felice e mi sentivo tranquillo e sicuro.
Pochi giorni fa due simpatici omini del Comune di Amsterdam, con un gran sorriso sulle labbra e un cartellino rosso che scintillava sulle loro t-shirt, si sono presentati alla porta e, dopo averci fatto alcune domande, hanno concluso che, per motivi riguardanti il proprietario di casa, l’intero appartamento dovrà essere liberato entro due mesi.
Ero scosso, triste e anche un tantino incazzato.

Fortunatamente se vivi in questa città, nel tempo libero, oltre a cercare costantemente una nuova dimora, hai anche una vasta scelta di eventi – molti dei quali gratuiti – ai quali assistere.
Come volevasi dimostrare, la sera stessa, presso la Bimhuis, si teneva la finale del Keep an Eye International Jazz Award 2017. Ovviamente, visto il mio stato d’animo, ho pensato che del buon jazz mi avrebbe fatto solo piacere.

Casares Brothers Trio di Pieter Kunnen

Casares Brothers Trio © Pieter Kunnen

 

Four No One di Pieter Kunnen

Four No One © Pieter Kunnen

Il Keep An Eye International Jazz Award è un’iniziativa del Conservatorio di Amsterdam e della Keep An Eye Foundation che si occupa di assistere, con premi e borse di studio, i giovani talenti nel campo della musica, dell’arte, del design e della cinematografia.

Hardvoesh Thoralfson Trio di Pieter Kunnen

Hardvoesh Thoralfson Trio © Pieter Kunnen

 

Joel Ross di Pieter Kunnen

Joel Ross © Pieter Kunnen

Si tratta di una competizione internazionale tra band provenienti dai conservatori statunitensi ed europei.

Quest’anno siamo alla nona finale, alla quale hanno partecipato la New School di New York, con il quintetto “The New School Improvisation Ensemble”; la Royal Academy of Music di Londra con il “Matt Anderson Quartet”, la USC Thornton School of Music di Los Angeles con i “Four No One”, il Jazz Institut di Berlino con “Hardvoesh Thoralfson Trio” e due ensemble (selezionati durante le semifinali tra dieci band) dal Conservatorio di Amsterdam, “Casares Brothers Trio” e “Teis Semey Group”.

La competizione si è svolta in tre giorni, il 27 e 28 Marzo le semifinali e il 30 Marzo la finale internazionale. Il tema di questa edizione è stato John Coltrane, ogni gruppo partecipante ha ri-arrangiato e presentato (tra le altre composizioni) un brano del leggendario sassofonista e compositore statunitense a scelta tra: Moment’s Notice, 26-2, Countdown, Naima.

Matt Anderson Quartet di Pieter Kunnen

Matt Anderson Quartet © Pieter Kunnen

 

Teis Semey Group di Pieter Kunnen

Teis Semey Group © Pieter Kunnen

A decretare i vincitori, la giuria composta da: Dick Oatts (sassofonista; professore alla Boyer School of Music Temple University; artist in residence al Conservatorio di Amsterdam; ha suonato Lester Bowie, Gunther Schuller, Joe Lovano, Vanguard Jazz Orchestra, Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald), Bart Suèr (produttore; managing director alla Dox Records), Frank Bolder (program manager North Sea Jazz Festival), James Cammack (bassista; ha suonato con Nancy Wilson, Howard Johnson, Vanessa Rubin, Ahmad Jamal, Dee Dee Bridgewater), Harmen Fraanje (pianista; ha suonato con Ambrose Akinmusire, Mark Turner, Kenny Wheeler, Thomas Morgan, Tony Malaby, Magic Malik).

The New School Improvisation Ensemble © Pieter Kunnen

The New School Improvisation Ensemble © Pieter Kunnen

I premi:

Primo Premio: euro 2500 – The New School Improvisation Ensemble (NY).
Secondo Premio: euro 1500 – Casares Brothers Trio (Amsterdam).
Premio Incentivo: euro 750 – Hardvoesh Thoralfson Trio (Berlino).
Miglior arrangiamento Coltrane: euro 500 – Teis Semey Group con Countdown (Amsterdam).
Miglior solista Conservatorio di Amsterdam; partecipazione allo Hudson Jazz Workshop, New York 2017 – Kimon Karoutzos (contrabbasso, Casares Brothers Trio).
Miglior solista non Conservatorio di Amsterdam: partecipazione al Summer Jazz Workshop, Amsterdam 2017 – Joel Ross (vibrafono, The New School Improvisation Ensemble).

Il Keep an Eye International Jazz Award è un evento che vale la pena seguire ogni anno, qui si incontrano giovani talenti, nuove promesse e si respira tanta passione per la vita oltre che per la musica.
Così, dopo una serata di altissimo livello musicale in una sala da concerto storica dall’acustica superba, le note erano parole di conforto e gli accordi parentesi di star bene, e sono andato via senza pensare, con il sorriso sulle labbra e quell’aurea di entusiasmo ritrovato.
Io da domani mi metterò freneticamente alla ricerca di una nuova casa ma voi promettetemi di ascoltare più buona musica, perché probabilmente è anche per questo che la nostra Italia si sente stanca e spossata.

Ah, dimenticavo, il tutto è gratuito!

Manlio Crognale

Manlio Crognale

Nella vita ho fatto un po' di tutto. Dal benzinaio, barista, raccoglitore di olive (sì, in Abruzzo vige ancora questa pratica) al social media/content marketing coordinator per una fresca e grintosa start-up californiana. Sono laureato in Marketing e Comunicazione Globale ma neanch'io so bene il perché.
Attualmente vivo ad Amsterdam e lavoro per una grande multinazionale americana (immaginatevela pure come la megaditta fantozziana). Nel tempo libero leggo molto, mi cimento nella pittura e nella grafica digitale.
Per farmi felice basta una copia in vinile di "Kind of Blue" di Miles Davis o chiudetemi a chiave in una galleria d'arte.
Sono un grande ammiratore di Gigi Marzullo e un decente chitarrista.
Non mi disturbate il giovedì sera, ci sono le prove del gruppo!
Manlio Crognale

Comments are closed.