Puppet: la scrittura web è un teatro di burattini

SCRIVERE PER IL WEB.
Come costruire storie che funzionano

La scrittura web è un teatro di burattini: i lettori ci stanno davanti e quello che vedono è una storia divertente, comprensibile, chiara. Quello che non vedono, invece, è tutto ciò che sta dietro le quinte: sceneggiatura, prove ma soprattutto i fili che fanno muovere i burattini e che per nessun motivo al mondo devono intrecciarsi o impigliarsi perché il rischio sarebbe quello di bloccare tutto o almeno di creare un ingorgo e a quel punto gli spettatori inizierebbero ad annoiarsi e avrebbero voglia di alzarsi e andarsene.
Puppet: la scrittura web è un teatro di burattini
Scrivere per il web, per uscire dalla metafora, vuol dire costruire storie che funzionano: mettere davanti agli occhi dei lettori testi che invoglino alla lettura, che risultino fluidi, piacevoli, chiari, magari divertenti, e che non lascino trasparire il grande lavoro che ci sta sotto. Il dietro le quinte, insomma, resta dietro le quinte e il risultato deve assomigliare a uno spettacolo in cui si guarda con gli occhi spalancati e alla fine si chiede «quando tornate in scena?».

Certo, per arrivare a un risultato di questo tipo – a far funzionare un testo, per dirla nel linguaggio del copywriter – ci sono regole da rispettare e strategie da mettere in atto.
Il primo punto, ovviamente, è scegliere un contenuto che sia interessante per il nostro lettore, che sia di qualità e che gli sia utile. In secondo luogo – e questa è una regola generale che chiunque scriva, online o offline, dovrebbe rispettare – occorre scrivere correttamente e, anche se sembra scontato, non lo è mai.

Questo però non basta, altrimenti chiunque in grado di comporre un testo saprebbe scrivere per il web e invece ci sono cose da sapere, da studiare, da mettere in atto.
Prima di tutto, per esempio, bisogna sapere che leggere su uno schermo (che sia di cellulare, tablet ma anche di computer) è molto più faticoso che leggere su carta e gli occhi cercheranno di velocizzare il processo, insomma di andarsene il prima possibile. Dunque vanno aiutati, organizzando i contenuti secondo una forma che non stanchi la vista, che agganci la lettura senza affaticare e per questo esistono strategie visive che un buon copywriter deve conoscere.
SCRIVERE.COM, corso di web writing e copywriting
Ma non finisce qui. È importante anche far riconoscere la propria voce di autore, altrimenti come faranno i lettori ad affezionarsi e a desiderare altri contenuti, come li riconosceranno? Certo, lo stile è fondamentale anche quando si scrivono contenuti che verranno pubblicati offline, ma nel vastissimo mondo dell’online diventa una caratteristica imprescindibile: il testo deve essere scritto bene, deve funzionare e deve essere tuo.
Un contenuto web, inoltre non deve piacere solo al lettore: deve piacere anche a Google e qui entra in gioco la temutissima SEO (Search Engine Optimization), che riunisce le azioni e le strategie che chi scrive dovrà attuare per rendere il proprio prodotto facilmente trovabile nelle ricerche Google.

E infine, i testi che nascono per essere letti online, devono poter viaggiare, raggiungere potenziali lettori, farsi trovare. Serve condivisione: serve sapersi districare nel mondo dei social media, quindi, che un copywriter non potrà ignorare ma che, al contrario, dovrà saper gestire per diffondere nel modo più strategico possibile i suoi testi.
Valeria Zangrandi, scrittrice, copywriter e social media manager
Detto questo, che si fa, ci si mette le mani nei capelli? No, perché a scrivere (bene) per il web si impara, come ci spiega Valeria Zangrandi, copywriter e social media manager:
«Insomma, il lavoro da fare non è poco, ma si può imparare e migliorare. Giuro!»
Per questo, per insegnare come diventare dei bravi scrittori del web – efficaci, direbbe Valeria – ha organizzato un corso in aula, a Parma presso le Officine OnOff , l’1 e l’8 aprile.
«Questo corso fa per te se vuoi migliorare la tua capacità di scrivere testi per siti web, blog o canali social; se vuoi diventare più efficiente nella tua attività di copywriter (il calendario editoriale, questo sconosciuto!); se hai un’attività che devi raccontare online e non sai da dove cominciare.
Durante le 8 ore in aula alterneremo momenti di teoria a esercitazioni pratiche (perché penso che fare sia meglio di ascoltare) e alla fine ti lascerò le dispense con tutti i materiali usati durante le lezioni».

Il corso sarà l’occasione per imparare a scrivere contenuti buoni, per esercitare la propria creatività superando il blocco del «cosa scrivo adesso?» e per organizzare strategie con le quali far viaggiare online i testi in modo che raggiungano i loro potenziali lettori. Due mezze giornate di teoria ma soprattutto di tanta pratica, per imparare e sperimentare.

Da segnare in agenda, tutte le informazioni sono sul sito di OnOff, coworking parmigiano.

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Social Media & Content manager di Just Baked. Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

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