Chiara Ferragni aka The Blonde Salad per Vogue

MY PERSONAL BRANDING.
A scuola dai grandi brand:
Chiara Ferragni

È possibile ispirarsi ai grandi brand, per trovare strategie utili da applicare ai nostri piccoli business? Sono convinta di sì: con un po’ di attenzione e creatività troveremo soluzioni nuove e interessanti, guardando alle realtà di successo.

LEZIONE 3: Chiara Ferragni

Ma come: la Ferragni è un brand? Certo, o meglio: è una persona, ma è ANCHE un brand. Ultimamente se n’è parlato molto (bene e male) perché è stata chiamata, per la seconda volta, a tenere uno speech ad Harvard: e non per discutere di moda, ma di business. Un business, il suo, che oggi frutta 10 milioni di euro all’anno. Insomma: la ragazza i numeri ce li ha.
Senza arrivare a tanto (ma chi può dirlo?), e sapendo che anche lei è partita da zero o quasi, ecco un po’ di strategie furbe che possiamo copiarle.

1. Sii selettiva fin dall’inizio: in un’intervista in cui parlava dei suoi inizi come fashion blogger, Chiara ha raccontato che, quando sono arrivati i primi inviti alle sfilate e le prime proposte di sponsorizzazioni, lei ha detto un sacco di no. È rimasta fedele alle sue preferenze, non ha cercato compromessi e ha continuato a puntare in alto. Fino a quando sono giunte proprio le richieste che desiderava. Morale: anche se sei agli inizi, non dire sì a tutti. Scegli come se fossi già al top.

2. Mettici la faccia: Chiara ha trasformato il selfie in strumento di lavoro. Certo, per una fashion blogger essere fotogenica è fondamentale, ma in realtà se hai un’attività on line le persone hanno bisogno di vederti in faccia, di sapere chi sei. Morale: basta gattini e Peanuts, metti una tua bella foto sorridente in tutti i tuoi canali social, e investi in belle foto da usare sul tuo sito.

3. Innova sempre, non sederti sui tuoi successi: l’ascesa di Chiara è stata rapidissima e sempre al passo con l’evoluzione del web. Da quando su Instagram (il suo canale più fortunato) sono arrivate le Stories Chiara le ha adottate senza timore. E considera che il passo dalla foto (editata, scelta tra altri 20 scatti, controllata) a un video live e improvvisato è davvero grande. Ma era quello che i suoi follower volevano e lei si è adeguata.

4. Ci vuole un team per crescere: quando ha iniziato il suo partner era… Il suo partner! Adesso il team di Chiara Ferragni è composto da 25 dipendenti fissi. Se vuoi che il tuo biz faccia un salto di qualità, comincia a delegare, e a trovare alleati, a coinvolgere persone in gamba che sanno fare meglio di te quello che fanno.
Chiara Ferragni aka The Blonde Salad

5. Scegli bene i tuoi partner: intendo d’affari, ma nel caso di Chiara… Non solo! La strana coppia costituita da lei e Fedez (un altro che in rete ha un seguito pazzesco) ha fatto molto parlare, ha allargato la reach di entrambi, e ha aperto la strada per commistioni fashion/hip hop. Vero amore, fiuto per gli affari? Non lo sappiamo, ma funziona. E tu? Senza arrivare a veri e propri fidanzamenti, scegli i tuoi partner cercando valori in comune e un target con molte affinità.

6. Fregatene degli haters: ci sono sempre e sono proporzionali al tuo successo (ovviamente, per loro, immeritato). Come dice Beyoncé, la migliore vendetta sono i bigliettoni (che guadagni). E certo, anche Harvard.

Che ne pensi? Che Chiara Ferragni ti sia antipatica, simpatica o indifferente ha poca importanza qui, anche perché se non la conosci di persona è impossibile dire come sia veramente. Qui abbiamo analizzato Chiara Ferragni il brand: quale aspetto del suo successo ti ha ispirato?
Raccontamelo qui.

…Appuntamento al mese prossimo con un’altra lezione.

P.S. Se avete perso le precedenti, le trovate qui.

Cover: Chiara Ferragni aka The Blonde Salad per Vogue

Gioia Gottini

Gioia Gottini

Mi definisco "coltivatrice di successi" perché aiuto le donne a focalizzare i loro talenti, mettersi in proprio e farlo con profitto. I miei strumenti: in primis il Personal Branding (su cui ho scritto anche un libro, "Tutto fa branding") e poi il marketing, la comunicazione on line, il planning e lo studio di fattibilità di un business. Ho un blog molto seguito, in cui parlo di queste tematiche, e anche un canale youtube ("I Mercoledì della Mansardina"). Ho fondato a Torino una "Rete al Femminile" rivolta a donne imprenditrici, freelance, libere professioniste, ora diffusa in tutta Italia. Quando non parlo o scrivo di business amo collezionare candele e provare tutti i tè e le tisane che trovo.
E questo è il mio sito: gioiagottini.com.
Gioia Gottini

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