Metodo GTD (no stress), ragazza immersa nell'acqua

GTD.
The Art of
Stress-Free
Productivity

Sulla metro del lunedì mattina, l’80% dei viaggiatori ha le occhiaie, il nodo della cravatta sbagliato, la piega del cuscino nei capelli. Sbadigliano tra le scartoffie da consultare prima di entrare in ufficio.
Il 20% sono sorridenti e inamidati. Battono il piede a terra per tenere il tempo della nuova canzone di Bruno Mars.
La differenza la fanno tre lettere: GTD che sta per Getting Things Done.

Non è una formula magica, né il nome di un medicinale ma un metodo per massimizzare la produttività teorizzato da David Allen. Nel suo libro Getting Things Done: The Art of Stress-Free Productivity (2001).
Il lavoro riserva momenti stressanti per tutti: le scadenze, le sfide, i nuovi compiti. David Allen ci dice di paragonare la nostra mente a un grande lago e subire le interferenze come un sassolino che ci cade dentro.

getting thing done

«Your mind is for having ideas, not holding them».

Secondo Allen, una mente produttiva sa dare il giusto peso a ogni task… Lasciato cadere come un sasso nell’acqua, per poi tornare alla tranquillità. Sovradimensionare gli impegni è frustrante.

Il metodo GTD insegna ad affrontare gli impegni seguendo cinque step:

1. RACCOGLI. Tutto quello che hai intenzione di fare, che vorresti e hai rimandato. Inseriscilo in cartelle e fallo uscire dalla tua testa.
2. ESAMINA. Il contenuto delle cartelle e stabilisci se puoi occupartene ora o no. Se la risposta è no, puoi cestinare, rimandare o archiviare per il futuro. Se la risposta è si, allora devi incollare all’azione un obiettivo, altrimenti rischi di perdere tempo in futuro.
3. ORGANIZZA. Stabilisci tutte le correlazioni che esistono tra le varie attività presenti nelle cartelle. Avrai una visione d’insieme più chiara e una corretta scala di priorità.
4. VERIFICA. Almeno una volta a settimana, è fondamentale verificare tutti i progetti aperti.
5. FAI. Dopo aver raccolto, esaminato, organizzato e verificato è il momento di agire!

getting things done

Grazie al GTD lavoratori e imprese di tutto il mondo hanno massimizzato la resa e minimizzato gli sforzi…

Non ci credi? Prova!

Ilaria Forniti

Ilaria Forniti

Isabelle Allende: «Mi innamoro a squarciacuore dei dettagli».
Leggo molto, mi piacciono le montagne, quelle che cadono a picco nei grandi laghi, il colore intenso della vegetazione, mi fanno sentire libera; per questo tra nome e cognome ci ho messo l’Alaska. Per ricordarmi che tutti abbiamo dentro un posto puro e incontaminato da percorrere.
Amo i paesini dimenticati, quelli dove gli anziani risalgono le salite a fatica con la legna per la stufa. E capire che diventa inverno quando le strade si riempiono dell’odore di fumo e il cielo di nuvole artificiali. Mi piace fotografare i pezzi che nessuno guarda; lì, trovo spesso il senso della poesia e la forza dirompente dell’umanità. Canto sottovoce, di continuo. Scrivo, come terapia. Non amo l’estate, il caldo mi sfianca.
Sono sbadata, inciampo. Per questo, non porto quasi mai i tacchi. Credo nella cultura, nel progresso, nell’intelligenza, nei tratti sani della modernità, nella comunicazione a cuore aperto, quella senza inganni, quella che informa e libera, nella verità più che nelle convinzioni, nella conoscenza senza pregiudizio e in quella parte di uomini che hanno scelto di credere che "crescere" non significa "invecchiare".
Ilaria Forniti

Comments are closed.