popcorn con un cuore rosso

SOCIAL MEDIA & CINEMA.
Rispondere all’odio con l’amore, Ghandi docet!

Quando pensate alla pubblicità legata al cinema, cosa vi viene in mente?

Sicuramente penserete al trailer del film, poi alla cartellonistica, quella che sfreccia sopra gli autobus o che ricopre alcune facciate di palazzi o puntella gli angoli delle strade. E poi? Ci sono gli articoli di giornale sulle riviste cartacee e su quelle digitali. Sui quotidiani, sulle pagine dedicate al cinema, da leggere precisamente dopo la politica e lo sport, al bar, quando ormai il caffè è finito. E poi ancora? Ci sono i meme. Sì, quelli che vediamo ricondividere, come se non ci fosse un domani, sulla home di Facebook. Vi piacciono?

Bene. Più meme di un film vedete condividere (o condividete) più vuol dire che sto facendo bene il mio lavoro. Questo succede quando il tuo ruolo è quello di social media manager e il tuo cliente è il cinema. I social sono un elemento di distribuzione molto importante, essenziale per un film che sta per essere lanciato in tutte le sale.

Perché? Perché sui social ormai passiamo davvero molto tempo e se l’autobus o il cartellone, con il primo piano del protagonista del film, lo incrociamo nella nostra giornata al massimo due volte, un post ben fatto su Facebook può ricicciarti fuori in continuazione. Ebbene sì, che tu lo desideri o no, vogliamo che i nostri post siano sempre con te.
smile con popcorn

L’obiettivo primario è certamente realizzare una buona comunicazione. Vogliamo interessarvi, stimolare la vostra curiosità, strapparvi un sorriso, coinvolgervi, ma soprattutto invitarvi a vedere qualcosa che potrebbe piacervi. Dietro la realizzazione e la gestione di una pagina social di un film c’è l’ideazione dei suoi contenuti. Tutto è preimpostato, predefinito, pre-approvato.

Quali sono le cose che trovate su una pagina social di un film e come vengono prodotte?

Sicuramente

– MEME: dietro c’è una selezione che per lo più si basa su quanto è bello uno scatto da usare e quanto sia in accordo con il copy che predisponiamo. E no, sembra facile, ma no. La domanda che ti tormenta è: «Ma si capisce?». Così rischi di cercare conferme in tutti i tuoi parenti e finanche nel tizio che sta fisso al bar sotto l’ufficio. Gli mostri la coppia testo/immagini, lo guardi ed è subito: «L’hai capita? Oh! Eh, eh? Bella, no?».

– CLIP VIDEO: puoi avere avuto l’idea più creativa per una linea editoriale di mini video, ma poi dovrai farla realizzare agli attori sul set. E gli addetti ai social non piacciono agli attori, quasi sempre. Ed ecco che s’innesca l’eterna lotta, la danza della seduzione, il processo di deterioramento. Ci sei tu piccolo social media manager che devi importi e puntualmente no, non ci riesci.

– CONTEST: questa è la fase in cui bisogna coinvolgere i fan, proporre una piccola sfida, qualcosa che stuzzichi il palato. Bene, una volta lanciato il contest, attirato le persone, selezionato un vincitore, il compito del social media manger è quello di rispondere ai commenti di offesa di tutti i non vincenti. La cosa bella di un social media manager è quella di rispondere all’odio, con l’amore. Cosa ne sa Ghandi!

– GIF: è il social media manager che estrapola il minutaggio esatto per la gif e spera che ne venga fuori il capolavoro, ovviamente affiancato dalle sapienti mani del designer, che segretamente vuole ucciderlo. E la sera a casa pensa praticamente a come farlo.

-STAMPA: la pagina social di un film deve essere il primo portale di informazione circa il materiale stampa inerente al film. Interviste, recensioni, presentazioni, eventi, prime tutto deve essere riportato con tanto di post ideato ad hoc per stimolare alla lettura. Vi vogliamo sempre aggiornati e informati, lo facciamo per il vostro bene.

– EVENTI: il social media manager è presente agli eventi legati al film, solitamente è quello vestito peggio, con le scarpe da ginnastica e se è una donna con il trucco rifatto all’ultimo momento. Il nostro compito è realizzare materiale. Siamo lì che fotografiamo, registriamo, ci agitiamo. Il social media manager è l’ultimo ad arrivare al buffet, anche se lo ha fotografato e postato per primo su Instagram.
super social media manager

Questo è, in definitiva, un trattato sintetico sulla comunicazione e il cinema, e anche sulla figura mitologica che vi agisce come protagonista: il social media manager. Se mai qualcuno dei lettori fosse interessato a questo lavoro mi scriva un’email sarò pronta a dispensare ulteriori consigli e a far partire laboratori di sopravvivenza. Scherzo (o forse no).

A ogni modo, per ogni cosa, mi trovate al cinema. Che dormo.

Serena Carollo

Serena Carollo

Italianista 2.0, paladina dell’Accademia della Crusca e amante della comunicazione integrata. Tra la lista delle cose da fare: scrivere un libro, avere un gatto e chiamarlo Marcello, inventare qualche slogan pubblicitario che vi rimanga in testa, semplice e persuasivo, in grado di perseguitare me e voi per buona parte della giornata. Per ora? Affino l’ingegno scrivendo articoli di comunicazione e lifestyle, ma occhio…
Serena Carollo

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