WEB. Un nuovo concetto
di copyright per
i beni digitali.

L’avvocato e professore canadese Jon Festinger, Q.C., Festinger Law & Strategy, di Vancouver, esperto di IP, è uno dei sostenitori della riforma della legge sul copyright, dell’open source e dei creative commons. Alla seconda edizione della conferenza sul diritto d’autore e i videogiochi “More Than Just a Game: Interactive Entertainment and Intellectual Property Law”, organizzata dalla Queen Mary University di Londra e dal dottor Gaetano Dimita, era presente anche lui tra gli speaker.

Jon Festinger

Jon Festinger

La presentazione del professor Jon Festinger si è concentrata sul concetto di diritto d’autore (copyright) rispetto ai beni digitali.
Secondo Festinger il copyright, che dal common law viene trattato come un diritto di proprietà per cui chi se ne spoglia non può più sindacare sulle modalità di sfruttamento ed utilizzo di chi compra e neppure pretendere di essere sempre riconosciuto come autore dell’opera, non dovrebbe più essere considerato come una “proprietà” individuale.

Tale concetto è vetusto e si riferisce a una definizione patriarcale e politica non più al passo con i tempi e con le novità tecnologiche degli ultimi decenni. Per esempio se il copyright per i beni interattivi digitali, come i videogiochi, fosse considerato come una proprietà, dovremmo considerare entrambi, la proprietà e il diritto d’autore, in termini non esclusivi ma riferiti ad un modello di sfruttamento che rispecchi la realtà e che si adatti alla collaborazione e alla condivisione tra mondo reale, creatori e utenti.
Viviamo in un mondo in cui i contratti e le licenze hanno notevolmente diminuito l’impatto del copyright come diritto esclusivo, appartenente ad un solo individuo e la proprietà pensata per un bene digitale, come concetto giuridico, non e’ al passo con i tempi e poco si adatta alla velocità e alla diversità di beni immateriali quali per esempio il software o la musica, che sono parti di un videogioco che e’ un sistema complesso di diritti d’autore (nel videogame ci sono gli autori delle musiche, del software, dei personaggi, del gioco stesso). L’idea di proprietà esclusiva non si sposa e ha molto poco a che vedere con la società liquida nella quale viviamo e scambiamo le idee creative.

La proprietà nel diritto d’autore è un pregiudizio che limita l’autore e l’utilizzatore e crea delle dicotomie troppo ristrette diritto d’autore / brevetto, creatore / innovatore, che non favoriscono la creatività.

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L’avvocato Jon Festinger si è specializzato in videogiochi e diritto IP, confermando quegli ideali di libero accesso e di disponibilità che caratterizzano il nuovo concetto di copyright pensato non come proprietà ma come licenza Creative Commons. Lui stesso è ideatore di un videogioco per i suoi studenti e fa parte del gruppo OPEN TEAM, di cui fanno parte autori, professori ed artisti che utilizzano le licenze CC. Come professore ha sempre proclamato la libera utilizzazione delle ricerche e messo a disposizione dei suoi studenti, perché fossero implementati, i materiali e i casi che tratta durante le sue lezioni.
“Sia la legge e l’educazione sono un culture remix”, afferma Jon. Attingendo al precedente, ogni campo si innova basandosi sulla conoscenza passato.

Jon Festinger è un avvocato che professa la libertà di espressione attraverso l’open source e sostiene la creatività contro la proprietà e l’individualismo del copyright.

Claudia Roggero

Claudia Roggero

Avvocato specializzata in diritto d’autore – Film, Television & New Media Lawyer. Dal 2003 sono iscritta all’Ordine degli Avvocati di Roma. Il cinema e’ la mia passione e per questo ho deciso di specializzarmi in diritto dei media e dello spettacolo, passando per la proprieta’ intellettuale. Ho lavorato presso importanti studi legali nel campo della proprietà intellettuale ed esteso la mia esperienza alle modalità di tutela e sfruttamento di prodotti televisivi, musicali, editoriali e multimediali; alle attività di studio e attuazione di progetti promozionali e pubblicitari; alla realizzabilità di progetti sperimentali nell’impiego delle nuove tecnologie.
Per qualche anno sono fuggita dall’Italia maturando una vasta esperienza all’estero nella redazione di accordi di distribuzione nazionale e internazionale, dai settori più tradizionali del cinema, della televisione e dell’Home Video, ai nuovi formati di sfruttamento dei diritti derivati dalle più recenti tecnologie. Attualmente collaboro con un’agenzia cinematografica a Roma e rappresento artisti, scrittori, produttori e registi nel campo del cinema, della televisione e della musica. Il diritto d’autore mi stimola ancora molto e “…difendo la cultura libera in equilibrio tra anarchia e controllo” (Lawrence Lessing)
Claudia Roggero

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