CANADA.
Intervista all’ambasciatore
Peter McGovern

I rapporti diplomatici tra il il nostro paese e il Canada, i settori dove si sta investendo, l’immigrazione. Di questo e di altro si è parlato nell’intervista che Just Baked ha realizzato con l’ambasciatore del Canada in Italia, Peter McGovern.

Il Canada e l’Italia hanno grandi affinità sul piano dell’economia e dello stile di vita, ma anche grandi differenze dovute a un diverso background storico-culturale. Secondo la sua esperienza, quali sono le caratteristiche comuni ai due Paesi?

In effetti, potrei dilungarmi sulle differenze tra Canada e Italia che possono facilmente essere riassunte dicendo che l’Italia ha molta storia e il Canada molta geografia! E poi ribaltare tutto discutendo della diversità geografica italiana e della lunga storia dei primi abitanti del Canada. Comunque, un tratto comune tra Canada e Italia, e che io trovo impressionante dopo gli anni trascorsi qui, sono i favolosi contatti tra le persone. La comunità italiana è estremamente importante in Canada e i canadesi visitano l’Italia in massa! La generosità che canadesi e italiani hanno verso i loro visitatori è certamente qualcosa che hanno in comune.

Il tema dell’immigrazione di molti giovani italiani è molto sentito e controverso, soprattutto in anni recenti: il desiderio di trasferirsi all’estero inizia all’università e continua nell’arco della vita professionale. Cosa succede in Canada? Qual è l’impatto politico ed economico dei flussi migratori?

Il Canada è un Paese che è stato e continua ad essere fondato sull’immigrazione. E’ uno strumento chiave per la prosperità canadese. In questo contesto, i flussi migratori sono anche un esempio concreto della globalizzazione. Capisco il desiderio di un giovane dall’Italia, dal Canada, da qualsiasi luogo, di vedere il mondo e beneficiare delle sue opportunità. Ora è anche una necessità, prosperare oggi significa approfittare di qualsiasi connessione globale offerta dal mondo. I Paesi come il Canada e l’Italia sono entrambi fantastici trampolini per il Nord America e l’Europa. Suggerisco a chiunque sia interessato ad ampliare i suoi orizzonti di guardare alle opportunità di formazione in Canada. Ogni autunno la mia ambasciata organizza fiere dello Studio in Canada che sono molto utili per cercare simili opportunità.

Peter McGovern

Peter McGovern

Il mercato dei beni (energia e trasporti, solo per nominarne due) sta attraversando una profonda crisi; al contrario, la produzione di servizi durante lo scorso anno è rimasta stabile. Quanto sono importanti l’IT e l’industria dell’innovazione tecnologica per l’economia canadese (e quanto lo saranno nel 2016)?

L’ IT e l’innovazione sono settori sicuramente importanti e alcune aree in Canada ne beneficiano molto. Kitchener-Waterloo , dove è stato creato il Blackberry, è riuscito a diventare un importante IT hub per il continente. Ora Montreal è un centro mondiale per l’industria dei videogiochi. Il ritmo del cambiamento in questo settore costringe tutti ad essere costantemente aperti e adattabili non solo nel 2016 ma per i prossimi decenni, perché la velocità del cambiamento aumenta esponenzialmente.

Nel 2013 l’Unione Europea ha concluso un accordo di libero commercio con il Canada per semplificare gli scambi economici. Quali sono i risultati di questo accordo finora e in che modo ha effettivamente promosso gli investimenti?

L’accordo Canada-Europa noto come CETA è un grande passo in avanti per la nostra relazione. Grazie al CETA, il Canada diventa una porta per il Nord America per gli affari europei. E’ anche un accordo che rispetta le dimensioni locali e regionali, così le piccole imprese potranno servirsi di CETA per diventare globali.

Cosa raccomanderebbe ai giovani italiani che desiderano trasferirsi temporaneamente o permanentemente nel suo Paese? Cosa possono aspettarsi da una punto di vista umano e professionale?

Prima di tutto, preparatevi per l’inverno! Non esiste il brutto tempo, esistono solo gli abiti sbagliati! Poi, abbracciate la diversità. E’ una componente chiave della mentalità canadese ed è presente in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Penso che ciò che tutti i nuovi arrivati possono aspettarsi dal Canada è un luogo molto accogliente, dove la qualità della vita permette di godere momenti molto piacevoli. Ci sono sfide come ovunque, ma se un giovane italiano mi dicesse che la sua principale sfida dopo essersi stabilito in Canada è trovare un buon caffè, sarei sollevato (e sarei felice di dargli qualche consiglio per trovarne uno!).

Il padiglione della Santa Sede ad Expo 2016, progettato da Ginette Caron

Il padiglione della Santa Sede ad Expo 2016, progettato da Ginette Caron

In Italia, molte piccole e medie imprese non riescono a sopravvivere a causa dell’altro livello di tassazione e della burocrazia che blocca la produzione. E’ difficile trasferire un’impresa in Canada? Incoraggiate il loro arrivo?

Come dicevo prima, l’accordo CETA offre alle imprese europee grandi opportunità in Canada. Spero che i canadesi troveranno lo stesso in Italia per entrare nel mercato europeo.

Qual è il ruolo del design italiano in Canada? In che modo è diffuso e supportato?

Come tutti nel mondo, il Canada guarda molto all’Italia per le ultime tendenze del design, avendo alcuni centri di eccellenza. Sono stato molto fiero di vedere la designer canadese Ginette Caron creare il padiglione della Santa Sede per l’Expo a Milano e vincere premi per questo! Si tratta di un semplice e fantastico esempio delle connessioni tra persone Canada-Italia, esaltando le reciproche qualità per ottenere meravigliosi risultati.

 

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

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