OUTDOOR. Il festival internazionale dedicato alla creatività urbana

Il format è ormai consolidato: Outdoor è un appuntamento imperdibile a Roma per chi si interessa di street art e arte urbana. Ha dalla sua la forza dell’internazionalità, visto che coinvolge ben 7 tra ambasciate e Istituti di cultura stranieri, e quest’anno si svolge in 10 padiglioni in cui ospita fino al 31 di ottobre  17 artisti provenienti da 8 diverse nazioni. L’ulteriore sfida (riuscita) del festival è quella di riscoprire spazi inutilizzati all’interno del tessuto urbano, riqualificandoli e facendoli rivivere attraverso una programmazione culturale.
Quest’anno è toccato alla Ex Caserma di via Guido Reni, quartiere Flaminio. L’edificio, costruito nel 1906, è stato uno stabilimento militare di materiali elettronici e di precisione e rivive in questa occasione come luogo di creatività urbana. Così presenta il festival la curatrice Antonella Di Lullo:

Here, now, titolo di questa sesta edizione del festival, vuole porre al centro della riflessione il tempo e lo spazio come dimensioni ultime sulle quali si struttura la nostra esperienza. Qui e ora, un luogo e un tempo stabilito. Un momento unico, non replicabile, che racchiude in sé i diversi piani temporali: il passato della caserma, il presente della creazione artistica e la futura rigenerazione dello spazio; e un luogo che non è un semplice contenitore ma vero e proprio contenuto.

Oltre 70.000 mq di superficie che diventeranno nei prossimi anni sede del quartiere della Città della Scienza e di un progetto di riqualificazione urbana per il quale CDP Investimenti Sgr, in collaborazione con il comune di Roma, ha indetto un concorso internazionale di progettazione concluso lo scorso 24 giugno con una presentazione pubblica dei progetti presso i Musei Capitolini di Roma. L’ex Caserma sarà riattivata grazie ad un vasto programma culturale e agli interventi site specific di 17 artisti nazionali e internazionali che animeranno temporaneamente lo spazio prima della sua definitiva rigenerazione affidata allo studio di urbanistica e architettura milanese di Paola Viganò, vincitrice del concorso.

Da segnalare in particolare per questa edizione: Halo Halo con i suoi labirinti bidimensionali, il fascino delle opere del norvegese Martin Whatson nelle quali il drammatico grigio viene spezzato da macchie improvvise di colore. La decostruzione del contesto urbano realizzata da Rub Kandy, Insa e la sua girandola psichedelica (molto gettonata dai visitatori del festival),  oppure le ricerche dello street artist Lucamaleonte che in questa occasione saranno incentrate sulla memoria e l’interaction design di No Idea. Un ampio programma di eventi condurranno lo spettatore alla scoperta delle culture dei Paesi ospiti tra talk, cinema, food ed una vasta offerta di musica internazionale. Outdoor prevede per quest’edizione un ampliamento disciplinare: insieme alle arti visive quest’anno la musica sarà co-protagonista del festival. Ogni opera dei 17 artisti coinvolti si combinerà con l’intervento di un musicista chiamato a realizzare un’installazione sonora originale.

Infine, Object trouvè, una mostra molto suggestiva che espone tutti gli oggetti ritrovati all’interno della Caserma , la mostra archivio che NUfactory ha allestito per raccontare la vita della caserma attraverso oggetti, documenti e ricordi della SMMEP di Roma (Stabilimento Militare Materiali Elettronici di Precisione).

2 – 31 ottobre 2015
ex Caserma Guido Reni
Via Guido Reni 7, Roma
www.out-door.it

ph. Francesco Baldi

Massimiliano De Ritis

Massimiliano De Ritis

Classe 1976, abruzzese di nascita, romano d'adozione. Giornalista radiofonico, ha lavorato in diverse case editrici. Ha intervistato, tra gli altri, Jonathan Coe, Michel Houellebecq, Hanif Kureishi, Mordecai Richler, Amelie Nothomb e Banana Yoshimoto. Attualmente è project manager per Bake. Segue con particolare attenzione il mondo del design e dell'illustrazione. Sogna un periodo sabbatico nelle Langhe, intanto suona la chitarra in una band soul/R&B.
Massimiliano De Ritis

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